Chirurgia e Impiantologia

 Grazie alla particolare specializzazione dei nostri collaboratori possiamo effettuare gli interventi che sono necessari per il ripristino della salute orale:
√avulsioni dentarie√estrazioni dei denti inclusi nell’osso

√incisione di ascessi

√sbrigliamento di frenuli (cioè il taglio e la loro liberazione)

√ gengivectomie e allungamenti di corona (cioè l’asportazione di tessuto gengivale in eccesso)

√ regolarizzazioni delle creste ossee dopo estrazioni

√osteotomie

Cistectomia (asportazione cisti ossea)

Apicectomia (asportazione dell’apice radicolare e revisione del granuloma)

Disinclusione denti ritenuti nell’osso per motivi ortodontici

 

La chirurgia è un ramo dell’odontoiatria in continua evoluzione sia nelle tecniche, sia nella strumentazione sopratutto per quanto riguarda le sue due ulteriori suddivisioni, che sono diventate ultimamente vere e proprie super-specializzazioni, cioè la parodontologia e l’impiantologia.

Impiantologia

E’ il ramo più recente della continua ricerca odontoiatrica, e ultimamente ha raggiunto livelli di sicurezza, affidabilità e predicibilità di successo nel tempo, da renderla soluzione ottimale per qualsiasi caso di sostituzione di elementi dentari naturali persi. La tecnica è molto raffinata ed avanzata per la continua ricerca della forma e della superficie implantare, che per l’assoluta precisione della tecnologia della componentistica. il ricorso alla riabilitazione con gli impianti delle zone edentule sta diventando sempre più diffusa e praticata come una normale soluzione alternativa.

√ Consiste nel permettere l’integrazione di un metallo biocompatibile, titanio, in un tessuto umano (osso): si parla infatti di implantologia osteointegrata, cioè di un vero e proprio legame intimo e stabile tra le cellule ossee e la superficie del titanio, che non consente alcun movimento. L’impianto è in grado di sopportare bene i carichi  delle forze masticatorie, ma in maniera meno efficace i carichi laterali e distrazionali.

 

√ Dopo una accurata diagnostica, si passa alle varie fasi operative: una seduta chirurgica in cui vengono posizionati gli impianti o completamente sommersi nell’osso e ricoperti dalla gengiva o possibilmente trans mucosi che non comportano una nuova chirurgia per scoprire gli impianti e far guarire la gengiva.

 

√ Poi un periodo di pausa di 3 – 6 mesi, per consentire l’osteointegrazione, quindi se si tratta di impianti sommersi si esegue una seconda fase chirurgica per le riapertura e lo scoprimento della “testa” degli impianti e l’inserimento di tappi di guarigione della gengiva. Se si tratta, invece, di impianti transmucosi si procede direttamente alla connessione di questi a dei monconi (abutment), cioè dei “perni”  sui quali verranno cementate o avvitate le corone di porcellana o altro materiale altamente estetico, esattamente come se fossero monconi di denti naturali.

 

Nei casi di riassorbimento osseo anche marcato è possibile, di solito, l’inserimento di impianti previo un intervento chirurgico di rigenerazione ossea volto a ricostituire e rigenerare il volume d’osso mancante. La quantità di tessuto osseo rigenerato che si verrà a ricostituire e rigenerare non è sempre predicibile. Nel caso di intervento di grande rialzo del seno mascellare si interviene  nel seno mascellare, sollevando la membrana e nel vuoto così creato, si fa crescere osso in cui verrà inserito contestualmente, o dopo circa 7-9 mesi, l’impianto.

Esistono anche tecniche chirurgiche che sono tese a espandere l’osso orizzontalmente (split crest) allargando le due corticali ed inserendo in mezzo l’impianto.