Parodontologia

Abbiamo raggiunto l’osso… Siamo cioè alle patologie che riguardano il parodonto, cioè l’insieme dei tessuti di sostegno del dente, (gengiva e osso). Poichè la malattia parodontale è la causa principale della perdita dei denti nell’adulto, cerchiamo di diagnosticarla all’insorgere, e controllarla con cure adeguate, fin dai suoi stadi più iniziali come la gengivite. Tecnicamente rimuoviamo le cause della malattia utilizzando uno o più di questi metodi:

√ detartrasi: rimozione della placca e del tartaro dai denti

√ levigatura delle radici: consiste nel rendere estremamente lisce le superfici delle radici sotto le gengive, per permettere al tessuto parodontale di aderirvi di nuovo e quindi guarire

√ trattamento dell’occlusione: consiste nel molaggio delle superfici masticanti dei denti, nell’impedire movimenti dentali, nel bloccaggio di eventuali elementi mobili, nell’utilizzo di apparecchi che impediscano il digrignamento, nella correzione degli stress anormali della bocca

√ chirurgia parodontale (effettuata normalmente in anestesia locale): serve a correggere i difetti ossei e le profonde tasche) o risanare zone in cui c’è ancora presenza di infezione. Questi interventi creeranno un ambiente più accessibile allo spazzolino ed ai dispositivi interdentali.

Tecniche e materiali

Il trattamento della malattia parodontale prevede varie tecniche: – L’eliminazione del tartaro e la levigatura delle radici sono il primo step della terapia. – Le tecniche di correzione ossea eliminano le tasche infraossee, conferendo ai tessuti una anatomia adeguata, facilitando il mantenimento igienico e arrestando la malattia parodontale. – Le tecniche di rigenerazione con l’utilizzo di membrane consentono di ricostruire l’osso e permettono ai legamenti andati perduti di ricostituirsi. – Per mezzo degli innesti si possono correggere recessioni gengivali anche profonde. Così facendo si allunga di molto la vita dei denti, ricostruendo la gengiva mancante e riportando un’estetica ottimale.