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Visita Gnatologica, cos’è e come funziona

Nella prima visita viene effettuata una anamnesi medica completa (storia clinica del paziente) sia generale che particolareggiata sull’apparato stomatognatico. Dopo l’anamnesi viene effettuata la visita medica-odontoiatrica.

Se dalla prima visita emergono dati che portano a rapportare i dolori al collo e le emicranie all’apparato stomatognatico, vengono eseguiti (in un secondo appuntamento), indagini specialistiche per valutare come sta funzionando il sistema cranio-mandibolare e valutare le interferenze con il resto dell’organismo.

A tal riguardo le indagini ( qualora fossero necessarie) consistono in:

  • RX frontale e laterale del cranio,
  • ortopanoramica con stratigrafia delle articolazioni tempo-mandibolari,
  • impronte delle arcate dentarie, foto delle stesse in occlusione e in dinamica,
  • EMG (elettromiografia) di superficie
  • Chinesiografia-Tens
  • Analisi posturale (se necessario)

In un terzo appuntamento (dopo che il dott. Bonfrate ha analizzato i dati della prima visita e delle indagini eseguite) vengono presentate al paziente gli esiti diagnostici e l’eventuale trattamento da eseguire.
In questo appuntamento viene consegnata al paziente una cartellina con tutte le indagini eseguite e le considerazioni diagnostiche e terapeutiche fatte dal dott. Bonfrate

  • la prima visita dura in media 1 ora e mezzo circa
  • le indagini durano 2 ore e mezza circa
  • il colloquio finale 30 minuti circa

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L’Evoluzione in Odontoiatria

Il 5 Dicembre 2015 abbiamo invitato tutti i nostri pazienti a Grottaglie, al Teatro Monticello. Abbiamo parlato di Evoluzione in Odontoiatria, di come le nuove tecnologie stiano rivoluzionando in meglio l’impatto delle cure dentali, per un benessere generale e sempre più completo della persona.

 

 

Dove va l’Odontoiatria

Il VISO, la BOCCA e i DENTI come parte importante della visione globale dell’essere umano. Attraverso questi mezzi terapeutici viene utilizzata la bocca come “porta di ingresso” nella globalità del paziente, con l’intenzione primaria di aiutarlo a risolvere i suoi problemi odontoiatrici (la sua malocclusione) ma scoprendo con lui cambiamenti anche a livello generale, funzionale ed emotivo.

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Tecnologie sempre più sofisticate aiutano il dentista moderno nel raggiungere questo obiettivo.

 

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INTERVERRANNO:

  • Dr. Francesco SemerariA che età inziare un trattamento ortodontico
  • Dr. Francesco AnnicchiaricoNuove tecnologie in campo Odontoiatrico
  • Dr. Michele BonfrateApproccio Odontoiatrico Globale
  • Dr. Cosimo QuarantaCome l’Osteopatia può aiutare il dentista
  • Lorenzo Stradino OdontotecnicoProgressi innovativi e tecnologici nel campo odontotecnico

 

Perchè un nuovo convegno? Perchè un nuovo appuntamento dove coinvolgere tutti i pazienti, in un momento differente da quello delle cure? Solo un rapporto di fiducia costruito sulla conoscenza può permetterci di stabilire un obiettivo: ottenere la cura migliore tramite la diagnosi più completa.

 

 

E’ dal rapporto quotidiano con voi che sono emerse alcune domande, a cui risponderemo durante l’evento.

  • Quando iniziare un trattamento ortodontico nei bambini? Come seguirli e monitorarli durante la crescita?
  • E’ possibile valutare in modo semplice il funzionamento della bocca?
  • Cosa osservare, quando e perchè intervenire?
  • Quali sono le nuove frontiere tecnologiche già presenti negli studi odontoiatrici moderni?
  • Perché l’osteopata, quali sono i rapporti con la bocca e come si integrano tra loro?

 

 

 

 

 

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Il dentista è un incubo? Con noi è tutta un’altra storia!

 


Scopo della medicina preventiva e riabilitativa è quello di considerare l’uomo nella sua globalità, ripristinando il suo equilibrio armonico e servendosi di una rieducazione che passa attraverso una riarmonizzazione con il proprio ambiente (esterno ed interno).
La carenza di base in medicina è quella di non considerare più l’uomo come un tutto, cioè un’unità globale, ma un insieme di tanti settori indipendenti da “riparare” via via che si guastano. Indispensabile una medicina olistica che consideri l’uomo globalmente e indispensabile soprattutto una nuova concezione della malattia: non bisogna limitarsi a combatterla, occorre prima di tutto capirla!

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