In diretta #1 – Le cose da sapere sulla devitalizzazione (Dott. C. Danucci)

Posted by on Dic 10, 2016 in In diretta | 0 comments

Le cose da sapere sulla devitalizzazione, a cura del Dott. Ciro Danucci

 

Per verificare se è necessario devitalizzare un dente, la corretta descrizione dei sintomi e  del dolore sono la prima e più importante informazione che il paziente deve fornire al medico. Seguirà un appropriato esame clinico, strumentale e radiografico

E’ importante ottenere informazioni dettagliate riguardo l’individuazione e la diffusione del dolore, ed è importante valutare anche l’ intensità, la periodicità, la durata e gli stimoli che provocano il dolore stesso.

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Vi sono controindicazioni alla devitalizzazione di un dente?

Non esistono controindicazioni specifiche per devitalizzare un dente, tuttavia vi sono patologie croniche o acute in cui per problematiche relative all’uso di alcuni farmaci bisogna, prima di procedere alla devitalizzazione del dente, fare un’attenta valutazione sulla possibilità o meno di effettuare l’intervento.

 Quando è necessario devitalizzare un dente?

I casi in cui solitamente bisogna procedere con la devitalizzazione di un dente  sono:

  • Carie profonda
  • Frattura
  • Dente precedentemente trattato che presenta complicanze di vario genere

Sia nel caso di carie sia nel caso di frattura è necessario valutare lo stato parodontale ( cioè la robustezza del tessuto che tiene in posizione il dente);  nel caso in cui sia sfavorevole è necessaria l’estrazione, nel caso in cui sia favorevole il dente può essere recuperato in vari modi, a seconda dei casi che si presentano, a seguito di un’attenta diagnosi endodontica:

  • Se la polpa è integra o affetta da un’infezione reversibile si procede con la disinfezione e ricostruzione del dente.
  • Se la polpa è affetta da pulpite irreversibile si procede con la devitalizzazione del dente e successiva otturazione e ricostruzione.
  • Se la polpa è in necrosi occorre devitalizzare un dente e ricostruirlo.
  • Se il dente è già stato devitalizzato bisogna ritrattarlo e ricostruirlo.

Come si procede alla devitalizzazione di un dente?

Per devitalizzare un dente è necessario procedere seguendo diverse fasi:

-Fase preoperatoria: è la fase in cui il dentista deve valutare la sintomatologia e deve studiare la radiografia

-Anestesia locale

-Fase di rimozione della carie e di creazione della cavità di accesso alla camera pulpare: una volta creata la cavità il pavimento della camera pulpare deve essere visibile nella sua totalità.

-Fase di rimozione della polpa: in questa fase viene rimossa la polpa tramite strumenti sottili.

-Sagomatura: consiste nella strumentazione canalare al fine di ottenere un’otturazione tridimensionale precisa.

-Otturazione: in questa fase il dentista riempie il canale o i canali con un materiale biocompatibile come la guttaperca. In combinazione con la guttaperca viene spesso utilizzato un cemento adesivo in modo da ottenere una chiusura totale dei canali.

-radiografia di controllo post operatoria

Quanto costa devitalizzare un dente?

Secondo il tariffario ANDI,  il costo di una devitalizzazione, esclusa la corona, varia in un range fra i 100,00 per i monoradicolati e i 500,00 euro per i casi più complessi.

Devitalizzare un dente fa male?

Grazie alle procedure anestetiche oggi messe in pratica, la devitalizzazione di un dente risulta più noiosa che dolorosa. Solitamente l’ansia dovuta all’operazione passa con l’inizio dell’intervento. Nei casi di interventi su denti infetti potrebbe essere necessaria una terapia antibiotica e antinfiammatoria per controllare un eventuale dolore post intervento

Si può devitalizzare un dente in gravidanza?

L’intervento di devitalizzazione di un dente richiede una radiografia preoperatoria ( per effettuare una diagnosi corretta) ed una postoperatoria (per controllare la corretta chiusura del canale). La quantità dei raggi è minima e innocua ma durante la gravidanza è controindicato sottoporsi a tale esame. In condizioni come la gravidanza alle prime settimane, si può operare una terapia endodontica volta ad eliminare la polpa camerale in maniera da scongiurare eventuali dolori da pulpite acuta. Questo intervento può essere eseguito con un minimo quantitativo di anestetico locale somministrato per via intraligamentosa o intrapulpare. Al termine della gravidanza si potrà concludere la terapia senza alcun rischio.

Il dente devitalizzato quanto dura?

Un dente sottoposto a terapia canalare è normalmente più fragile di un dente sano. Infatti il dente devitalizzato subisce un processo di indebolimento strutturale sia perché è stato molto lavorato, sia perché è privo della polpa e di conseguenza subisce un processo di vetrificazione che ne riduce  la resistenza ai traumi masticatori. E’ quindi consigliabile l’applicazione di una corona (capsula) ai fini di aumentarne la resistenza strutturale e la durata nel tempo

 

 

 

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